Rezum anche sotto i 50 anni: nuovi orizzonti per il trattamento dell’iperplasia prostatica

La terapia termale con vapore acqueo si dimostra sicura ed efficace anche nei pazienti più giovani

Dott. Luca Cindolo
Specialista in Urologia

L’iperplasia prostatica benigna (IPB) è generalmente considerata una condizione che colpisce gli uomini in età avanzata, con una prevalenza che aumenta progressivamente dopo i 50 anni. Tuttavia, la pratica clinica ci mostra quotidianamente che i sintomi delle basse vie urinarie (LUTS) correlati all’IPB possono manifestarsi anche in uomini più giovani, creando disagi significativi che impattano sulla qualità della vita.

Un nuovo approccio per i pazienti giovani

Tradizionalmente, le linee guida e le indicazioni terapeutiche per la tecnologia Rezum (WVTT – Water Vapor Thermal Therapy) hanno considerato come target i pazienti di età superiore ai 50 anni, poiché gli studi clinici iniziali sono stati condotti principalmente su questa fascia demografica. Questa limitazione ha creato un vuoto terapeutico per i pazienti più giovani che, pur soffrendo degli stessi disturbi, non dispongono delle stesse opzioni terapeutiche dei loro coetanei più anziani.

Il nostro team di ricerca ha voluto sfidare questo paradigma, analizzando la sicurezza e l’efficacia della terapia Rezum anche nei pazienti di età inferiore ai 50 anni.

Lo studio: metodologia e risultati

Abbiamo condotto uno studio prospettico multicentrico, raccogliendo dati da 5 diversi istituti nel periodo compreso tra aprile 2020 e giugno 2021. Sono stati arruolati dieci pazienti di età inferiore ai 50 anni con diagnosi di LUTS/IPB.

Parametri valutati:

  • Uroflussometria
  • Antigene prostatico specifico (PSA)
  • Volume prostatico e volume residuo post-minzionale (PVR) tramite ecografia
  • International Prostate Symptom Score (IPSS)
  • International Index of Erectile Function (IIEF-5)
  • Valutazione della funzione eiaculatoria

I pazienti sono stati sottoposti a follow-up a 3, 6 e 12 mesi dall’intervento.

Risultati significativi:

  • Tempo operatorio: mediana di 9 minuti (IQR 8,25-13)
  • Degenza: tutti i pazienti sono stati dimessi in giornata
  • Cateterizzazione: rimozione del catetere dopo una mediana di 7 giorni
  • Miglioramento sintomatologico: significativo incremento del punteggio IPSS già a 3 mesi dall’intervento, con stabilità del risultato fino all’ultimo follow-up
  • Miglioramento dei parametri urinari: aumento del flusso massimo (Qmax) e riduzione del residuo post-minzionale (PVR), con differenza significativa rispetto al basale osservata già a 3 mesi
  • Funzione sessuale: preservazione o ripristino dell’eiaculazione anterograda in tutti i pazienti
  • Complicanze: solo un caso di ritenzione urinaria acuta dopo la rimozione del catetere, senza complicanze maggiori

Perché questi risultati sono importanti

L’IPB non trattata può portare a complicanze significative nel tempo, tra cui:

  • Peggioramento progressivo della qualità della minzione
  • Ritenzione urinaria acuta
  • Infezioni delle vie urinarie ricorrenti
  • Danni alla vescica per lo sforzo prolungato
  • Impatto negativo sulla qualità della vita e sul benessere psicologico

Offrire una soluzione mini-invasiva come il Rezum anche ai pazienti più giovani significa:

  1. Intervenire precocemente, prevenendo il peggioramento della condizione
  2. Preservare la funzionalità della vescica a lungo termine
  3. Mantenere intatta la funzione sessuale, aspetto particolarmente rilevante in questa fascia d’età
  4. Migliorare significativamente la qualità della vita in un’età ancora pienamente produttiva

La procedura Rezum: mini-invasività e massima efficacia

La terapia termale con vapore acqueo (WVTT) rappresenta una delle più recenti innovazioni nel campo dei trattamenti chirurgici mini-invasivi per l’IPB. La procedura consiste nell’erogazione controllata di vapore acqueo direttamente nel tessuto prostatico ipertrofico attraverso un dispositivo endoscopico.

Il vapore, al contatto con il tessuto, rilascia energia termica che causa la denaturazione delle proteine cellulari e la conseguente necrosi del tessuto ipertrofico. Nei mesi successivi, il tessuto trattato viene progressivamente riassorbito dall’organismo, determinando la riduzione del volume prostatico e la conseguente risoluzione dell’ostruzione uretrale.

Vantaggi della procedura:

  • Mini-invasività: nessuna incisione chirurgica
  • Breve durata: circa 9-15 minuti
  • Degenza ridotta: dimissione in giornata
  • Cateterizzazione temporanea: tipicamente 5-7 giorni
  • Preservazione della funzione sessuale: mantenimento dell’eiaculazione anterograda
  • Recupero rapido: ritorno alle normali attività in pochi giorni

Conclusioni e prospettive future

I risultati del nostro studio, sebbene preliminari e basati su un campione limitato, dimostrano che la terapia WVTT (Rezum) rappresenta un’opzione terapeutica sicura, efficace e mini-invasiva anche per i pazienti di età inferiore ai 50 anni con LUTS/IPB.

Questa evidenza apre nuovi orizzonti nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna, estendendo i benefici di una terapia innovativa e conservativa anche a quella fascia di popolazione che, pur soffrendo degli stessi disturbi, è stata finora esclusa dalle indicazioni terapeutiche tradizionali.

Il nostro impegno continua nella direzione di ampliare la casistica e prolungare il follow-up, al fine di confermare questi promettenti risultati iniziali e consolidare l’evidenza scientifica a supporto dell’utilizzo del Rezum nei pazienti più giovani.

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