IPB

Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB): Cos'è, Sintomi e Soluzioni Moderne

L’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) è il progressivo ingrossamento della prostata, una ghiandola posta subito sotto la vescica che circonda il canale da cui esce l’urina (uretra). È una condizione fisiologica legata all’età: interessa oltre la metà degli uomini dopo i 50 anni e fino all’80% dopo i 70.

Non è un tumore e non aumenta il rischio di svilupparlo. Tuttavia, crescendo verso l’interno, la prostata finisce per stringere l’uretra come un rubinetto socchiuso, ostacolando il normale deflusso dell’urina e affaticando la vescica.

Come si manifesta: i segnali da non sottovalutare

I disturbi insorgono in modo graduale. I sintomi più comuni includono:

  • Alzarsi spesso di notte: interrompere il sonno una o più volte per urinare.

  • Getto debole o intermittente: flusso rallentato, sottile o che parte a fatica.

  • Sensazione di svuotamento incompleto: sentire che in vescica è rimasta ancora urina.

  • Urgenza improvvisa: difficoltà a trattenere lo stimolo e necessità di raggiungere subito un bagno.

  • Gocciolamento post-minzionale: piccole perdite involontarie al termine della minzione.

La diagnosi: controlli rapidi e senza fastidi

Capire la situazione richiede pochi esami mirati eseguiti durante la visita specialistica:

  • Visita urologica ed ecografia dell’apparato urinario: per stimare il volume esatto della prostata.

  • Valutazione del residuo post-minzionale (RPM): un controllo ecografico di 30 secondi per misurare quanta urina ristagna in vescica dopo aver urinato.

  • Uroflussometria: un esame semplice e non invasivo che misura la velocità e la forza del getto urinario.

  • Dosaggio del PSA ed esame urine: per un quadro biochimico completo.

Come si cura: dal farmaco alle tecniche mini-invasive

L’obiettivo non è solo eliminare il fastidio, ma proteggere la vescica e i reni a lungo termine. Il trattamento si adatta sempre alla severità dei sintomi:

  • Stile di vita e terapia medica: nelle fasi iniziali, fitoterapici o farmaci specifici aiutano a rilassare la muscolatura o a ridurre il volume prostatico.

  • Trattamenti mini-invasivi ambulatoriali o in day surgery: metodiche innovative che permettono di liberare il canale senza incisioni cutanee e con rispetto della funzione sessuale (come il vapore acqueo Rezum o il dispositivo temporaneo i-Tind).

  • Enucleazione Laser (HoLEP / ThuLEP): ideale per prostate molto voluminose, rimuove il tessuto ostruttivo per via endoscopica, garantendo tempi di catetere minimi (spesso 24 ore) e un recupero rapido.

 
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Approfondimento Video con il Dott. Luca Cindolo

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Questa pagina fornisce informazioni di carattere generale e non sostituisce una consulenza medica. La diagnosi, la scelta del trattamento, le modifiche alla terapia farmacologica richiedono una valutazione individuale da parte di medici qualificati con accesso alla cartella clinica completa. Gli esiti e il recupero possono variare. Consultare immediatamente un medico in caso di incapacità di urinare, forti emorragie o coaguli, febbre, dolore toracico, mancanza di respiro, gonfiore alle gambe, confusione o qualsiasi sintomo in rapido peggioramento.

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