VARICOCELE
Varicocele: tutela della fertilità e trattamenti mininvasivi
Il varicocele è una delle condizioni andrologiche più frequenti nella popolazione maschile: interessa circa il 15% degli uomini e oltre il 30-40% di coloro che riscontrano difficoltà nel concepimento. Si tratta di una dilatazione anomala e incontinenza delle vene testicolari (plesso pampiniforme), localizzata nella grande maggioranza dei casi a carico del testicolo sinistro per specifiche ragioni anatomiche.
Nella vita quotidiana può risultare del tutto asintomatico oppure manifestarsi con una sensazione di pesantezza, tensione o fastidio sordo allo scroto, particolarmente evidente dopo prolungata stazione eretta o sforzi fisici. Pur non essendo una patologia pericolosa in senso stretto, il varicocele merita attenzione medica tempestiva: il ristagno di sangue venoso e il conseguente aumento termico possono alterare progressivamente la produzione, la motilità e la qualità del liquido seminale.
Quando intervenire: non tutti i varicoceli richiedono l’intervento
Avere un varicocele non significa dover andare automaticamente incontro a una procedura chirurgica. La medicina andrologica moderna applica criteri selettivi rigorosi:
Sorveglianza attiva: Nei casi di varicocele lieve o asintomatico in cui lo spermiogramma risulti ottimale e non vi siano problemi riproduttivi in atto, è sufficiente un monitoraggio periodico clinico ed ecografico nel tempo.
Indicazione al trattamento: La correzione è fortemente raccomandata quando il disturbo causa dolore cronico refrattario, determina un arresto dello sviluppo o una riduzione volumetrica del testicolo (ipotrofia), oppure quando l’esame del liquido seminale evidenzia alterazioni che minacciano la fertilità maschile.
Diagnosi specialistica: visita, ecografia e spermiogramma
Per definire la corretta strategia terapeutica sono necessari passaggi diagnostici puntuali:
Visita andrologica con Ecocolordoppler scrotale: è l’esame di riferimento per confermare la dilatazione venosa, misurare il calibro dei vasi e quantificare l’entità del reflusso sanguigno a riposo e durante la manovra di Valsalva (ponzamento).
Spermiogramma con test di funzionalità: analizza numero, mobilità e morfologia degli spermatozoi, indicando con precisione se il varicocele stia già compromettendo la capacità fecondante.
Tecniche mininvasive in Day Surgery
Oggi il trattamento del varicocele ha abbandonato le tecniche invasive del passato a favore di approcci mininvasivi a bassissimo impatto, eseguiti in regime di Day Surgery o ambulatoriale con dimissione in giornata:
Legatura microchirurgica subinguinale: rappresenta il punto di riferimento chirurgico. Tramite una micro-incisione a livello inguinale e l’utilizzo di ingrandimenti ottici o microscopio operatorio, il chirurgo isola e interrompe selettivamente le sole vene dilatate. Questa precisione millimetrica tutela l’arteria testicolare e i dotti linfatici, riducendo a percentuali minime il rischio di recidive o complicanze (come l’idrocele post-operatorio).
Scleroembolizzazione percutanea: procedura radiologico-interventistica che non prevede tagli chirurgici. Attraverso una puntura venosa periferica viene guidato un microcatetere fino ai vasi testicolari per occluderli selettivamente dall’interno mediante sostanze sclerosanti.
Entrambe le soluzioni si svolgono in anestesia locale o con blanda sedazione. Il dolore post-operatorio è minimo e la ripresa delle ordinarie attività quotidiane e lavorative avviene generalmente entro 24–48 ore.
Prenota un consulto specialistico andrologico:
📍 Roma: Clinica Villa Stuart — Tel. 06 3552 8500
📍 Avellino: Nuova Villa Esther — Tel. 0825 772111
ℹ️ Segreteria e informazioni: +39 392 156 3203


